
Immaginare la Contrada San Paolo significa guardare oltre la semplice somma dei suoi luoghi. La chiesa, i trulli storici, le scuole e la campagna pugliese hanno sempre condiviso lo stesso territorio, ma mancava un punto d'incontro capace di metterli davvero in dialogo. Il progetto nasce dall'idea di trasformare questa frammentazione in un’unica piazza diffusa, restituendo alla comunità un centro civico accogliente, vivo e libero da barriere.

L'analisi urbana evidenzia come il traffico veicolare e la presenza di barriere fisiche avessero progressivamente isolato i punti di interesse. La nuova maglia ridisegna i margini, ripensa la circolazione e restituisce priorità alle persone.

Mettendo in rete i flussi quotidiani — dalla stazione ai plessi scolastici fino all'area sportiva e ai percorsi della viabilità lenta — la pianificazione individua nell'area della chiesa il naturale baricentro dell'intera contrada. Un punto strategico da cui far ripartire la vita pubblica della comunità.

Piccole azioni mirate guidano la trasformazione dello spazio:
Cleaning: liberare l'area da muretti e barriere superflue.
Innalzamento della sede stradale: un’unica superficie complanare per rallentare il traffico e garantire accessibilità totale.
Sipario urbano: valorizzare le prospettive verso la Chiesa di San Paolo e i trulli.
Scuola come centro civico: aprire gli spazi educativi alla comunità.
Parco urbano: integrare zone d'ombra, sedute e aree per il gioco.
Valorizzazione dell'esistente: tessere un legame continuo tra storia e vita contemporanea.

I singoli ambiti — dai palchi coperti agli spazi per lo sport, fino alle aule flessibili — mostrano come materiali sostenibili e tecnologia discreta (come la presenza del fotovoltaico integrato) si traducano in comfort e qualità per chi vive i luoghi.

Un'atmosfera accogliente scandita dal profilo degli aranci e dalla calda tonalità della pietra locale. Uno spazio fluido dove camminare, sostare all'ombra dei padiglioni o semplicemente ritrovarsi a chiacchierare.

Dalle aule didattiche all'aperto ai mercatini artigianali, fino alle aree per lo sport e gli spettacoli: la piazza si adatta alle esigenze quotidiane così come agli eventi straordinari della vita di contrada.

Un’unica pavimentazione continuità accoglie al suo interno ambiti tematici ben definiti ma mai rigidi: l'sagrato della chiesa, le aree espositive, l'agorà scolastica e i campi da gioco si fondono in un disegno armonioso.

I profili dell'intervento si inseriscono con discrezione nell'orizzonte della campagna di Martina Franca. Le altezze minime dei nuovi elementi mantengono centrale la presenza della chiesa e delle architetture tradizionali.

Pietra naturale di Trani, profumi d'arancio, sedute circolari in legno e dettagli in acciaio bianco: ogni scelta materica attinge alla tradizione pugliese restituendola in un linguaggio pulito e contemporaneo.
